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Di tutti i paesi
della Bassa, Polesine č senza dubbio quello che
vanta, nel bene e nel male, i maggiori legami
con il Fiume Po, a partire gią dal nome (é
l'unico centro di tutta la Bassa il cui nome si
rifą direttamente alla presenza del Grande
Fiume), per proseguire poi con lo stemma
comunale, la storia, l'economia e le tradizioni.
Il nome deriva dal fatto che il borgo
anticamento sorse su un polesine, vale a dire
una piccola isola del Po che, trascinata dalla
corrente, arrivņ ad espandersi e a congiungersi
poi con la riva. Quella stessa riva del fiume Po
dalla quale traeva ispirazione prima Giuseppe
Verdi, poi colui che viene giustamente
considerato il primo narratore della bassa e dei
suoi personaggi: Giovannino Guareschi.
Il ritrovamento, anche recente, di reperti
all'interno del Po č la testimonianza eclatante
della presenza di questo centro sommerso e ormai
completamente corroso dalle acque.
Precise documentazioni storiche affermano, in
particolare, che due chiese in secoli diversi,
furono corrose e demolite dal Po; nel fiume č
finito pure l'antico castello di cui alcuni
resti di un merlo sono oggi esposti nei pressi
della sede municipale.
Soggetto al potere temporale del Vescovo di
Cremona, attorno alla metą dell'anno mille,
Polesine divenne feudo dei Pallavicino sino al
1731. Dopo di che passņ sotto il ducato dei
Farnese, mantenendo a lungo una notevole
importanza come porto commerciale fluviale e
centro agricolo.
Ancor oggi, d'altra parte, l'agricoltura connota
peculiarmente l'economia della zona che ha nel
Po e nelle sue golene la principale risorsa e il
suo indissolubile legame, nel bene e nel male.
Se č vero che le alluvioni occupano un posto
preminante nella storia di Polesine Parmense: da
quelle memorabili del '700 sino a quella
spaventosa del 1951 che ha minacciato di
spazzare via l'abitato e di cui ancor oggi si
narra con toni epici.
Con la frazione di S. Croce e Vidalenzo, che
segna i confini naturali della Provincia di
Parma, il Comune di Polesine Parmense si estende
su una superficie di kmq 25, situato a 36 metri
slm, raggiunge una popolazione di 1.481
abitanti, mentre dista da Parma 35 chilometri.
Altro legame stretto tra il Paese della Bassa e
il Grande Fiume č dimostrato nello stemma
comunale in cui, nella parte superiore, č
rappresentato il Po nelle vesti di un vecchio Re
che versa la sua brocca dalla quale sgorga
l'acqua che dą origine al fiume. Nella parte
inferiore, su una scacchiera, appare invece il
Palazzo delle Due Torri con l'aquila imperiale
sovrastante. Un rapporto, dunque, veramente
stretto fra il piccolo centro della Bassa e il
Po.
Il Fiume č sempre stato e continua ad essere
inoltre un'autentica fonte di vita per il paese;
non poche famiglie traggono infatti il loro
sostegno dalla pesca, dall'escavazione e dal
trasporto di ghiaia e sabbia.
Attualmente il Po rappresenta, per la borgata
della Bassa, un grosso elemento di richiamo
turistico.
Al porticciolo di Polesine possono approdare i
turisti che navigando sul grande fiume si
accingono a visitare le "Terre Verdiane" e a
gustare i sapori tipici della zona.
Presenze storiche importanti sul territorio sono
la chiesa di San Vito e Modesto che contiene una
fonte battesimale del '500, la chiesetta
dedicata alla Beata Vergine di Loreto, situata
in zona golenale e nelle vicinanze, l'Antico
Palazzo delle Due Torri.
Polesine č sempre stata una delle mete preferite
di Giovannino Guareschi, il grande scrittore che
di fronte alla grandiosa varietą di paesaggi e
di sfumature create dall'ambiente fluviale era
solito dire: "si sta meglio qui, su questa
riva". Ed č sempre a Polesine che Guareschi, di
fronte alle memorabili battaglie tra il parroco
don Davighi e il Sindaco Carini, trovņ
l'ispirazione per dar vita ai celebri personaggi
di Peppone e Don Camillo.
Fiore all'occhiello di questa zona, sono le
prelibatezze gastronomiche che offre questa
terra: siamo infatti nella zona del Culatello di
Zibello e del Parmigiano Reggiano. Nelle
trattorie locali si possono trovare anche altre
delizie tra cui ottimi piatti a base di pesce di
fiume (anguilla, storione, pesce gatto) e
specialitą tipiche della rinomata cucina padana.
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