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Quasi specchiato
sul fiume Taro e poco distante dal fiume Po,
sorge Sissa, solitario Comune della Bassa
Parmense di antichissime origini, è situato a 23
Km. a Nord-Ovest di Parma e a circa 32 metri sul
livello del mare.
Non è fantasia pensare che questo lembo di terra
di origine alluvionale, incuneato tra i due
corsi d’acqua dissimili e insidiosi, abbia
ospitato insediamenti terramaricoli
(ritrovamenti lungo le rive del Po), che sia
stato colonizzato in età romana e prima ancora
etrusca, ma le prime notizie certe di Sissa
risalgono ad una pergamena del 945.
Il territorio comunale, si estende per 42,90
Kmq., è delimitato nel versante ovest dal Fiume
Taro che lo separa dai Comuni di Roccabianca e
di San Secondo Parmense, nel versate nord il
fiume Po lo separa dalla Regione Lombardia,
mentre a sud si può trovare il Comune di
Trecasali ed a est i Comuni di Colorno e di
Torrile.
Attualmente il territorio del Comune comprende,
oltre al capoluogo, anche i centri frazionali di
Borgonovo, Casalfoschino, Coltaro, Gramignazzo,
Isola Jesus, Palasone, Sala, San Nazzaro,
Sottargine e Torricella.
Sotto il profilo geografico il paese è posto a
47°57’20” di latitudine nord e a 27°55’ di
longitudine ovest.
ECONOMIA
Oggi, anche se escluso dalle importanti strade
di comunicazioni, solcato solamente da quelle
secondarie, Sissa, che ha conservato nel tempo
le caratteristiche del passato, è un importante
e moderno centro agricolo nella fertile pianura
padana, anche se non sono mancate le iniziative
che hanno portato alla realizzazione di fiorenti
industrie in tanti rami delle attività
produttive.
Ha infatti sviluppato un lungo substrato
economico di piccola e media impresa per
produzioni di macchine agricole, di lavorazione
marmi, oltre alle lavorazioni alimentari
lattiero-casearie legate all’allevamento bovino
e suino.
COSA VEDERE
Lungo un millenario tracciato storico il
territorio ha conosciuto momenti di fama, di
distruzione, di abbandono e di intensa vita
civile , politica e culturale. I Terzi, i
Simonetta, i Rangoni, famiglie dominanti in un
lungo arco di tempo, si sono avvicendati nel
possesso di un feudo non secondario nel quadro
generale delle dispute militari e legali che
hanno caratterizzato le lotte di predominio nel
parmense dal Quattrocento all’Ottocento.
Ma fuori dall’asprezza delle contese i Signori
di Sissa hanno lasciato, soprattutto nel centro
storico, numerose testimonianze d’arte che si
accoppiano con gli edifici monumentali della
fede in un serrato confronto di funzioni e di
stili.
Tanto c’è da vedere nel territorio del Comune di
Sissa: dalla Rocca dei Terzi a Corte Sala, dalla
Villa Simonetta nella frazione di Torricella
all’importante area rivierasca detta “Boschi di
Maria Luigia” che sorge poco distante dal centro
abitato di Coltaro, al mitico “ponte del
diavolo” di Gramignazzo che nemmeno un
bombardamento alleato durante il secondo
conflitto mondiale è riuscito ad abbattere.
Nella frazione di Torricella si può trovare
forse il più importante porto nautico della
Provincia di Parma.
Nativi di Sissa sono i pittori Pietro Ferrari,
Pietro Melchiorre Ferrari e Francesco Scaramuzza,
i religiosi Antonio Criminali e Domenico
Vincenzi, il burattinaio-poeta Italo Ferrari,
l’architetto Mario Vacca e lo scrittore Giuseppe
Tonna.
Scorrendo le pagine di questo sito cercheremo di
farvi conoscere il più possibile il nostro
Comune, la sua gente e le sue tradizioni.
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